Immersa nel silenzio del versante sinistro del torrente Fossato, la Chiesa di San Martino di Tours custodisce la storia spirituale di Levrange e delle sue origini cristiane. In epoca medievale, i fedeli della zona si recavano alla pieve di Mura per partecipare alla Messa, ma con il tempo — e l’aumento della popolazione — le comunità più isolate iniziarono a costruire propri luoghi di culto. La chiesa di Levrange fu probabilmente autonomizzata nel XVI secolo, ma esisteva già una piccola cappella fin dal Quattrocento, oggi riconducibile all’area della sacrestia.
La chiesa, circondata da tombe antiche, è un edificio ad aula unica con tre altari: quello maggiore è dedicato alla Madonna Ausiliatrice, quello di sinistra al SS. Crocifisso, e quello di destra alla Vergine, raffigurata in una pala realizzata a Venezia nel 1632 da Pietro Mera.
Memoria e arte
Tra gli elementi più significativi della chiesa vi è un antico acquasantino a forma di conchiglia, oggi conservato nella parrocchiale di San Rocco, scolpito nel 1569 da maestro Jacobus de Hono in pietra nera del Degnone. Con ogni probabilità, servì da battistero alla prima cappella di Levrange. Il campanile, che reca al suo interno la data 1776, potrebbe indicare l’anno degli ultimi importanti restauri.
