Con i suoi 2006 metri, la Corna Blacca è la cima più alta e iconica delle Prealpi Bresciane. Imponente e inconfondibile, si presenta come un vero e proprio castello di roccia bianca, visibile da molte valli circostanti. Il suo nome deriva probabilmente dal latino blacca, che significa “biancastra”, in riferimento alla sua natura dolomitica. La montagna culmina in due cime gemelle e regala agli escursionisti panorami spettacolari a 360 gradi.
Storia, natura e un panorama senza confini
Dalla vetta, lo sguardo abbraccia l’Adamello, il Monte Baldo, i rilievi della Val Trompia, della Val Sabbia e molte altre cime del sistema prealpino, offrendo un colpo d’occhio mozzafiato. Rimasta inesplorata fino all’Ottocento, la Corna Blacca fu conquistata nel 1862 da don Giovanni Bruni, curato di Collio e appassionato naturalista, insieme al dottor Lorenzo Tonni-Bazza, medico e abile cacciatore. In loro onore, la montagna è talvolta citata anche con il nome di Corna Bruni.
La Corna Blacca è oggi una meta amata da escursionisti esperti e appassionati di natura, per la sua imponenza, la biodiversità alpina e la straordinaria vista che regala in vetta.
